Matteo M. Vecchio

Matteo M. Vecchio

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Nato ventinove anni fa, è dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università di Firenze, Université Paris-Sorbonne (Paris IV) e Universität Bonn. Ha collaborato con «Fronesis», «Italian Poetry Review», «l’immaginazione», «Materiali di Estetica», «Otto/Novecento», «Paragone Letteratura», «Poesia», «Rivista di storia della filosofia», «Studi Italiani». Del volume Antonia Pozzi, Diari e altri scritti (Milano, Viennepierre, 2008) ha curato la nota biografica, l’apparato critico e la postfazione; per sua cura è l’edizione critica della tesi di laurea di Antonia Pozzi, in preparazione presso Ananke, Torino; per Giuliano Ladolfi Editore ha curato nel 2011 La vita è un dito, antologia poetica di Daria Menicanti. Ha organizzato, nel maggio 2010, una giornata di studio su Antonia Pozzi tenutasi presso la Biblioteca Civica di Varallo, in Valsesia; nel giugno 2011 ha curato, presso Villa Baumgartner, a Brezzo di Bedero, sul Lago Maggiore, un convegno italo-svizzero dedicato alle poetesse e ai poeti (Vittorio Sereni, Antonia Pozzi, Daria Menicanti, Mary Bertin Orgnieri, Nella Berther, Piera Badoni) legati al magistero milanese di Antonio Banfi, i cui atti sono in preparazione presso Ladolfi Editore. Ha collaborato, in qualità di conferenziere, con l’Istituto di Studi Filosofici Antonio Banfi di Reggio Emilia, il Festival della Letteratura di Mantova, il festival Librialsole, l’Università degli Studi di Milano. Collabora inoltre con il progetto enciclopediadelledonne.it.

Articoli di Matteo M. Vecchio
Paolo Giordano 3

Sette piccoli scritti su Paolo Giordano

Paolo Giordano è un bravo ragazzo. Timido, esile, dal sorriso gentile, dai modi affabili e cortesi, forse talmente cortesi da risultare distaccati e algidamente estranei al contesto che lo circonda. Credo potrebbe essere un ideale e redivivo Guido Gozzano, se svestisse jeans e T-shirt e indossasse giacca inglese, camicia a colletto rigido e cappello (in un’aura, che so, da boys choir da college britannico, da Missa Brevis di Benjamin Britten), ed evitasse di impiastricciarsi i capelli di gel. Credo che un’aura torinese, malinconicamente tale, percorra il suo modo (gentilissimo, ripeto, financo, a tratti, affabile) di porsi e di rapportarsi agli altri.

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Preti

Omaggio a Giulio Preti (1911-1972), filosofo “imperdonabile”

Le mektoub tunisien de Giulio Preti. La vie et l’œuvre d’un philosophe italien razionaliste (Tunis, mercredi 28 février 2007, 10 safar 1428), sous la direction de Michele Brondino et Fabio Minazzi, avec une lettre inédite de Giulio Preti, Paris, Publisud, 2009. Più che la recensione al prestigioso volume Le mektoub tunisien de Giulio Preti, curato da Michele Brondino e Fabio Minazzi e uscito nel 2009 a Parigi, presso Publisud, opera che raccoglie gli atti della giornata di studio che ha avuto luogo a Tunisi il 27 febbraio 2007 (10 safar 1428) – lascio pure al lettore di svelare il significato di mektoub –, volontà di chi in questa sede scrive è invitare alla lettura, a partire dall’esile quanto prezioso libro di cui poco sopra vengono riportati gli estremi bibliografici, di uno dei più lucidi filosofi del secondo Novecento europeo.

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Alda!

Omaggio ad Alda Merini

Recensione a Alda Merini, Più della poesia, a cura di Paolo Taggi, Novara, Interlinea, 2011; Ead., Eternamente vivo, a cura di Arnoldo Mosca Mondadori, Milano, Frassinelli, 2010, in «Poesia», a. XXIV, n. 3 (258), marzo 2011, p. 51 - Accanto al volume curato da Ambrogio Borsani (Alda Merini, Il suono dell’ombra. Poesie e prose 1953-2009, Milano, Mondadori, 2010), sono usciti a fine 2010 due altri libri: l’uno, curato da Paolo Taggi (continua…)

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Vivere è tutti i giorni cominciare. Omaggio alla poetessa Daria Menicanti al Festivaletteratura di Mantova

Il bello del Festivaletteratura di Mantova - in corso in questi giorni, più rigoglioso che mai nonostante la crisi economica - è che sono possibili molti itinerari, divagazioni e declinazioni di interessi e gusti. Càpita allora di imbattersi in una poesia sconosciuta ai non specialisti, quella di Daria Menicanti, contemporanea alla più famosa, anche per il tragico epilogo della sua esistenza, Antonia Pozzi. Matteo M. Vecchio ha curato  una sua antologia poetica in uscita, La vita è un dito  (Ladolfi Editori, 2011).

 

(fonte: RaiNews24) (continua…)

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