Matteo M. Vecchio
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Articoli di Matteo M. Vecchio
Sette piccoli scritti su Paolo Giordano
Paolo Giordano è un bravo ragazzo. Timido, esile, dal sorriso gentile, dai modi affabili e cortesi, forse talmente cortesi da risultare distaccati e algidamente estranei al contesto che lo circonda. Credo potrebbe essere un ideale e redivivo Guido Gozzano, se svestisse jeans e T-shirt e indossasse giacca inglese, camicia a colletto rigido e cappello (in un’aura, che so, da boys choir da college britannico, da Missa Brevis di Benjamin Britten), ed evitasse di impiastricciarsi i capelli di gel. Credo che un’aura torinese, malinconicamente tale, percorra il suo modo (gentilissimo, ripeto, financo, a tratti, affabile) di porsi e di rapportarsi agli altri.
Omaggio a Giulio Preti (1911-1972), filosofo “imperdonabile”
Le mektoub tunisien de Giulio Preti. La vie et l’œuvre d’un philosophe italien razionaliste (Tunis, mercredi 28 février 2007, 10 safar 1428), sous la direction de Michele Brondino et Fabio Minazzi, avec une lettre inédite de Giulio Preti, Paris, Publisud, 2009. Più che la recensione al prestigioso volume Le mektoub tunisien de Giulio Preti, curato da Michele Brondino e Fabio Minazzi e uscito nel 2009 a Parigi, presso Publisud, opera che raccoglie gli atti della giornata di studio che ha avuto luogo a Tunisi il 27 febbraio 2007 (10 safar 1428) – lascio pure al lettore di svelare il significato di mektoub –, volontà di chi in questa sede scrive è invitare alla lettura, a partire dall’esile quanto prezioso libro di cui poco sopra vengono riportati gli estremi bibliografici, di uno dei più lucidi filosofi del secondo Novecento europeo.
Omaggio ad Alda Merini
Recensione a Alda Merini, Più della poesia, a cura di Paolo Taggi, Novara, Interlinea, 2011; Ead., Eternamente vivo, a cura di Arnoldo Mosca Mondadori, Milano, Frassinelli, 2010, in «Poesia», a. XXIV, n. 3 (258), marzo 2011, p. 51 - Accanto al volume curato da Ambrogio Borsani (Alda Merini, Il suono dell’ombra. Poesie e prose 1953-2009, Milano, Mondadori, 2010), sono usciti a fine 2010 due altri libri: l’uno, curato da Paolo Taggi (continua…)
Vivere è tutti i giorni cominciare. Omaggio alla poetessa Daria Menicanti al Festivaletteratura di Mantova
Il bello del Festivaletteratura di Mantova - in corso in questi giorni, più rigoglioso che mai nonostante la crisi economica - è che sono possibili molti itinerari, divagazioni e declinazioni di interessi e gusti. Càpita allora di imbattersi in una poesia sconosciuta ai non specialisti, quella di Daria Menicanti, contemporanea alla più famosa, anche per il tragico epilogo della sua esistenza, Antonia Pozzi. Matteo M. Vecchio ha curato una sua antologia poetica in uscita, La vita è un dito (Ladolfi Editori, 2011).
(fonte: RaiNews24) (continua…)

